BOYS FOR PELE - 1996

Horses - Blood roses - Father Lucifer - Professional widow - Mr. zebra - Marianne - Caught a lite sneeze - Muhammad my friend - Hey Jupiter - Way down - Little Amsterdam - Talula - Not the Red Baron - Agent Orange - Doughnut song - In the springtime of his voodoo - Putting the damage on - Twinkle


   Purtroppo anche Tori Amos sembra cadere in quella sorta di sindrome da terzo album che accomuna moltissimi musicisti;   la conseguenza e' che Boys For Pele appare eccessivamente prolisso,  intellettualoide,  pretenzioso e,  a tratti,  perfino auto-celebrativo.   Come se tutto cio' non bastasse,  l'immagine di copertina in cui la cantautrice appare imbracciando un fucile da caccia (con conseguente selvaggina appesa in secondo piano) suscitera' roventi reazioni presso i movimenti animalisti americani.
   Mirabile il tentativo di riscoprire antichi strumenti a tastiera,  primo fra tutti il nobile clavicembalo;   ma la sua presenza,  semplicemente perfetta nel bellissimo singolo Caught A Lite Sneeze,  non e' altrove sufficientemente meditata e risulta frastornante se non addirittura superflua.   L'interessantissimo esperimento,  che lasciava presagire gia' in questo abbozzo grandiosi sviluppi,  verra' purtroppo quasi completamente abbandonato in futuro.
   Divertente l'idea di inserire brevi stacchi musicali,  forse un'involontaria presa di coscienza della necessita' di spezzare la monotonia di un album che sarebbe certamente stato piu' gradevole,  se condensato in meno dei suoi,  troppi per chiunque,  70 minuti!