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UNDER THE PINK - 1994
Pretty good
year - God - Bells for her - Past the
mission - Baker baker - The wrong band - The waitress -
Cornflake girl - Icicle - Cloud on my tongue - Space
dog - Yes, Anastasia
Attesissima e splendida conferma del geniale talento
di Tori Amos, che non tradisce le aspettative suscitate
dall'album d'esordio.
Raggiunta finalmente una certa
qual liberta'
d'azione, la musica creata dalla cantautrice diviene
leggermente piu' semplice e lineare, fatto questo che
rende Under The Pink un
album particolarmente
consigliabile a chi voglia accostarsi per la
prima
volta alla sua musica.
Ancora presente la vena polemica nei confronti della
religione e della famiglia, ad esempio nel raffinato
sarcasmo di God, che esprime alla
perfezione lo
scetticismo di chi non riesce a vivere la
propria
spiritualita' in modo esclusivamente trascendentale. Interessante il tentativo di ricerca sonora espresso
in Bells For Her (suonata su un pianoforte modificato), indice della volonta' di superare i limiti stessi dello
strumento pur senza abbandonarlo in favore di qualche
surrogato elettronico. Cornflake Girl e' il singolo
che trascinera' l'intero album al successo, ma i dodici
brani di Under The Pink sono tutti splendidi.
Da quest'album in avanti il pianoforte di Tori Amos
sara' sempre e solo un Bosendorfer a
gran coda, strumento per cui la cantautrice americana ha una vera
e propria venerazione, e che viene
considerato, effettivamente, tra i migliori (e piu' costosi) del
mondo.