TORI AMOS

UNA DISCOGRAFIA COMPLETA CON CENNI BIOGRAFICI
A COMPLETE DISCOGRAPHY WITH BIOGRAPHICAL OUTLINES

 

   Credo che passare una notte in bianco colti da un misterioso quanto improvviso attacco di insonnia sia un fatto piuttosto comune.   Credo anche che in occasioni come questa sia tutt'altro che infrequente abbandonarsi alla tentazione di accendere il televisore nel vano tentativo di far trascorrere piu' rapidamente il tempo,  e credo altresi' di poter affermare senza timor di smentita che la quasi totalita' dei miei colleghi sonnambuli si sintonizzi,  considerato lo spessore da sagra paesana delle altre trasmissioni notturne,  sull'amato-odiato Maurizio Costanzo Show.
   Di tutte le puntate viste in quel distratto stato di dormiveglia,  una penso la dimentichero' davvero a fatica,  perche' e' quella in cui mi sono imbattuto per la prima volta in Tori Amos.   Mentre ascolto gli ospiti piu' o meno belli,  piu' o meno gasati e piu' o meno competenti dibattere sulle amenita' piu' varie (tra cui non manca mai il tradizionale motivetto "sono gli uomini a conquistare le donne o le donne a scegliere da chi essere conquistate eccetera eccetera") inframmezzati dalla solita quantita' esagerata di spot pubblicitari,  il signor Costanzo blocca tutto e annuncia che sta per esibirsi una cantautrice americana dal futuro,  a suo dire,  molto promettente.
   "Chissa' che roba!",  penso,  mentre vedo entrare una ragazzotta dai capelli rossi che non saprei se definire terribilmente sexy o,  magari,  un po' sciatta e trasandata,  che fa cortesemente sloggiare il signor Bracardi dal suo pianofortino a mezza coda,  si siede nella posizione piu' assurda e scomposta che una musicista possa assumere ed inizia a cantare,  quasi piegata in due e rivolta al pubblico anziche' allo strumento.
   Inutile dire che il poco sonno residuo mi passo' del tutto.   Uscii,  e mi accampai per la notte davanti al mio negozio di dischi preferito,  tanto ormai di dormire non se ne parlava nemmeno!
   Gentile signor Costanzo,  di tutte le notti in cui la sua trasmissione mi ha tenuto compagnia,  questa e' quella per cui le sono piu' grato.

   Tori Amos e' nata nel North Carolina,  figlia di un predicatore della Chiesa Metodista e di una mezzosangue Cherokee.   Bambina prodigio,  comincia a suonare il pianoforte all'eta' di due anni e mezzo.
   Dopo aver frequentato diversi prestigiosi conservatori sempre supportata da borse di studio,  si trasferisce a Los Angeles verso la meta' degli anni ottanta,  dove inizia la sua carriera musicale vera e propria.

 

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