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A giudicare dalla quantità di apparecchi ancora in uso nelle abitazioni piemontesi o disponibili sugli scaffali di elettroniche d'occasione, la serie "Point Three" nella versione "Model De Luxe" fu con ogni probabilità il maggior successo commerciale dell'azienda torinese, e rappresentò il suo massimo livello di diffusione presso il pubblico.
Dal punto di vista costruttivo, nonostante le versioni "De Luxe" si distinguano dai modelli di base equivalenti per impiego di materiali di pregio e finiture più accurate, si tratta comunque di apparecchi assai robusti ed essenziali, che ricordano piuttosto uno strumento da laboratorio che non un gingillo da salotto. I dispositivi elettronici sono fissati con viti e squadre sul telaio di fondo, che è la struttura portante vera e propria. Ad esso sono applicati il pannello frontale in alluminio e le eleganti assi laterali in materiale ligneo, che fungono anche da punto di appoggio dell'apparecchio, non munito di piedini.
L'interno è accessibile rimuovendo la piastra superiore, che può esser fatta scivolare verso il lato posteriore come una sorta di saracinesca (negli apparecchi mai aperti, essa è tenuta in sito da una striscia di materiale adesivo). Il pannello posteriore è parte integrante del sistema di dissipamento termico che mantiene stabile la temperatura dei transistor finali di potenza. Le manopole sono solidissimi cilindri di alluminio ricavati dal pieno, con doppia vite di fissaggio. Completa il frontale, sui modelli superiori, una coppia di indicatori delle unità di volume a lancetta.
La sezione preamplificatrice e la sezione finale di potenza sono separabili grazie ad un connettore pentapolare presente sul pannello posteriore, che è normalmente ponticellato da un apposito spinotto. Questa intelligente soluzione consentiva di espandere progressivamente il proprio impianto audio, ad esempio usando l'Hirtel solo come preamplificatore a monte di un finale più potente e costoso, oppure come solo finale di potenza accoppiato ad un miscelatore o ad un altro preamplificatore esterno.
Completano il tutto numerosi dispositivi di sicurezza per il controllo dei sovraccarichi: è montato di serie un interruttore automatico di sicurezza termico, e sia l'amplificatore nel suo complesso che l'uscita di ciascun canale sono protetti da appositi fusibili.
MODIFICHE,
AGGIORNAMENTI E PERSONALIZZAZIONI
Il 2020A è l'apparecchio cadetto di tutta la serie Point Three, con la quale condivide l'impostazione tecnica ed estetica generale, eccezion fatta per la potenza erogata che è di 20 Watt R.M.S.. Il doppio indicatore blu delle Unità di Volume che contraddistingue il pannello frontale dei fratelli maggiori è assente su questo modello, rimpiazzato da una semplice luce rossa che avverte l'utente dello stato di accensione o spegnimento dell'apparecchio. Tutte le altri funzioni e controlli sono in comune con i modelli superiori; si rimanda pertanto, per una loro descrizione dettagliata, al modello 4040A.
L'amplificatore integrato 4040A è stato probabilmente il maggior successo commerciale della Hirtel, ben recepito dal pubblico che ne apprezzava l'elevato rapporto qualità/prezzo. Dal punto di vista estetico sarebbe dovuto essere identico al 2020A, come illustrato nel manuale d'uso, ma in realtà venne posto in commercio già equipaggiato degli indicatori delle unità di volume che avrebbero dovuto essere montati solo sui modelli superiori, probabilmente per renderlo ancora più accattivante per il pubblico.
Spiccano
sul pannello frontale due controlli (compensatori) che caratterizzavano la
produzione Hirtel:
I controlli di tono sono separati per ciascun canale, e consentono la variazione di ± 10 db al di sotto degli 80 Hz (per il controllo dei bassi) e ± 10 db sopra i 15 KHz (per gli acuti). La mancanza dello scatto centrale del potenziometro (comune, peraltro, anche al controllo di bilanciamento) costituisce una piccola pecca di questi amplificatori.
Sul lato sinistro sono presenti quattro commutatori a leva. Tape monitor consente l'ascolto "in presa diretta" di quanto si sta registrando sul nastro magnetico, ovviamente solo con gli apparecchi predisposti per questa funzione (magnetofoni a tre testine e simili). Con la curiosa sigla A+B è stato indicato il commutatore che consente di passare dalla modalità stereofonica a quella monoaurale. Vi sono infine due filtri (passa alto e passa basso, rispettivamente -25 db a 30 Hz e -6 db a 20 KHz). Qui l'azienda ha un po' perso l'occasione di inserire due controlli ben più utili: un filtro subsonico per l'ascolto di dischi in vinile deformati, ed un filtro passa basso modellato sulla risposta in frequenza dei segnali radio in modulazione d'ampiezza o dei dischi a 78 giri. Stiamo ovviamente parlando di dettagli, ma quanto detto potrebbe essere uno spunto per lanciarsi in una "personalizzazione" dell'apparecchio...
Il 6060A è il passo successivo nell'ambito della serie Point Three: la potenza sale a 60 Watt R.M.S. per canale ed il fattore di smorzamento ad 80 (entrambi su carico di 8 Ohm). Sarebbe dovuto essere il primo modello a montare il doppio indicatore blu delle Unità di Volume sul pannello frontale ma, come detto in precedenza, già il 4040A fu equipaggiato con questi strumenti di misura. Alcuni esemplari furono posti in commercio con indicatori di colore differente e con pannelli laterali in legno di spessore maggiorato; inoltre, rispetto ai modelli cadetti, il 6060A doveva presentare alcune lievi varianti grafiche sulla serigrafia del pannello di comando. Non è noto se queste varianti furono sempre poste in essere sugli apparecchi destinati al commercio, o se dipendono viceversa dall'anno di produzione di ogni specifico esemplare. Tutte le funzioni e controlli sono in comune con gli altri modelli; si rimanda pertanto, per una loro descrizione dettagliata, al modello 4040A.
Il 250A, con la sua potenza di 100 Watt R.M.S., è il modello di punta della serie Point Three. Deve probabilmente il suo nome alla potenza erogabile su carico di 4 Ohm: 125 W per canale, per un totale di (appunto) 250 W. L'estetica è identica a quella del modello 6060A. Tutte le funzioni ed i controlli sono in comune con gli altri modelli; per la loro descrizione dettagliata si faccia riferimento al modello 4040A.
Queste pagine sono in costante aggiornamento ed espansione. Se possedete apparecchi Hirtel e volete che siano esposti in questo museo, se avete immagini, dati o nozioni storiche riguardanti la ditta Hirtel e la sua gamma di prodotti, o se volete raccontare la vostra esperienza personale con le elettroniche dell'azienda, siete vivamente incoraggiati a scriverci..
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